23\03\2016 Nota di Claudio Baglioni
Quante parole si dicono inutilmente.Come sarebbe meglio tacere
se non si sa o se ne sa poco.
Usare il tempo per farsi un’idea.
Conoscer di più e sapere distinguere.
I titoloni stampano guerra.
E una guerra e più d’una
infiammano la mappa del globo.
Specie un conflitto mondiale che dall’80
rinnova un antico e insanabile scisma
tra sciiti e sunniti. Persiani e arabi.
Con conseguenze un po’ dappertutto.
Sembra una guerra di religione
– ammesso che mai ce ne sia stata una
in tutta la storia – ma non lo è.
Nei secoli si è combattuto
mettendo davanti l’incolpevole Dio.
In nome di Dio.
Dio lo vuole.
Dio è con noi.
Tutti a tirarlo per la giacchetta
ché come alleato fa comodo
anche se Dio è uno per tutti
se pure lo chiamano Dio o Geova o Allah.
Non è nemmeno una guerra totale
per come la storia ci ha raccontato.
È ricerca di supremazia e di vendetta
che si svolge in molti luoghi del mondo
con battaglie tradizionali
e in altre con attentati di sponda.
Ma dietro ci son gli interessi più vari
condensati in ricchezza e potere.
L’integrazione è quasi sempre fallita.
Perché non è un senso unico
e costa fatica proporla e accettarla
in tutte le direzioni.
L’immigrazione legale è servita
ma il più delle volte è stata sfruttata
e spesso è finita nell’emarginazione.
Nella dispersione e nella disperazione
delle periferie e del disagio sociale.
La migrazione irregolare
non è mai stata davvero presa in esame.
O studiata per cercar soluzioni
e governata per metterle in pratica.
Né dai molli incapaci anche detti buonisti
né dai cinici astuti anche detti razzisti.
Speculazioni intellettualoidi e partitiche
che han favorito gli affari di mafie
e delle solite consorterie.
Il deficit della politica è devastante.
Quanto quello della bontà dell’educazione.
Forse è una guerra tra due culture.
Se veramente fosse così
avremmo già vinto.
Come ha già e sempre vinto la libertà,
la ragione, la giustizia, la gioia di vivere,
di guardare al domani.
E non la chiusura, la follia, la violenza,
il fanatismo, il martirio.
Se il confronto si fa tra valori e identità
occorre che ognuno di noi li ritrovi.
Altrimenti la guerra sarà fra eserciti morti.
Un nulla e un niente che si fronteggiano
e trionfa chi ha meno da perdere.
Non avere paura se puoi ancora lottare.
Con la testa e col cuore.
Con intelligenza e azione.
Con coraggio e passione.
Non perdere il passo.
Non mancare il ritmo.
Stasera ritorno a suonare e cantare.
Dopo tante amare parole
avevo urgente bisogno di musica.
Come il trillo di un campanello
e ‘al chi è’ ti rispondevano ‘amici’.
ARMI DELL’ALLEGRIA (Gianni Rodari)
Eccole qua
le armi che piacciono a me:
la pistola che fa solo pum
(o bang, se ha letto qualche fumetto)
ma buchi non ne fa…
il cannoncino che spara
senza far tremare
nemmeno il tavolino…
il fuciletto ad aria
che talvolta per sbaglio
colpisce il bersaglio
ma non farebbe male
né a una mosca né a un caporale…
Armi dell’allegria!
le altre, per piacere,
ma buttatele tutte via!
Dovremmo sfogare la nostra rabbia e il nostro astio così. Poi fare pace e ridere e non piangere le vite perdute.
Buonanotte a tutti voi stanchi, ma sicuramente felici dell’affetto di tutti noi fans.
Ester
DOPO LA PIOGGIA (Gianni Rodari)
Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede – questo è il male –
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente ?
Un arcobaleno senza tempesta
questa sì che sarebbe festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.
Speriamo davvero che dopo questa pioggia di bombe arrivi il sereno.
Ancora ciao a te e tutto lo staff che lavora con entusiasmo per voi.
Ester
Ciao Claudio, scrivi bene sia le canzoni che i pensieri su questo triste mondo oppresso da noi che lo torturiamo e lo uccidiamo ogni giorno di più. Ti rispondo con le poesie di Gianni Rodari sulla guerra. Lo amo da quando ero piccola. Poi leggevo le sue poesie ai bambini nel lettone per addormentarli quando erano piccoli, (o forse dormivo prima io???!!!)
Buona continuazione di concerti. Ti aspetto a Torino il 18 aprile per il concerto che hai rimandato il 19 marzo. La mia mamma non vede l’ora di vedere e sentire Gianni. Salutalo. È un grande anche lui. Ho la sua canzone “C’era un ragazzo….” come suoneria sul cellulare quando chiama mia mamma. NON VEDO L’ORA DI VEDERVI E SENTIRVI ANCH’IO.
Ester
PROMEMORIA (Gianni Rodari)
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA.
Come sempre riesci a visualizzare bene una situazione….come ho già detto secondo me è una guerra silenziosa….non conosco il Corano ma non credo che c’entri poi tanto la religione….nessun Dio secondo me invoca la guerra….siamo sicuramente diversi per motivi che derivano da culture…completamente diverse….secondo me sono degli assolutisti che si parano con la guerra islamica…il brutto che non c’è un vincitore e secondo me…non ci sarà mai…perché in noi occidentali ci trasmettono la paura…e non è facile lasciarla lontana….spero veramente che qualcosa possa cambiare…per i nostri figli…..che imparino a convivere anche con altri popoli…..per ora esiste solo l’impotenza di fronte a queste tragedie che accadono in Europa ma che giornalmente anche da loro succedono…meno male che esiste la musica….esisti tu…come un’oasi in cui poter sognare ….buon rientro sono contenta che anche tu riprendi la tua attività….vuol dire che stai bene….buon tutto Claudio e grazie come sempre per i tuoi buoni sentimenti che sempre ci trasmetti.
Il bel tacer non fu mai scritto sarebbe bello riuscire a parlare solo a gesti non sentire niente per non dire niente capendo tutto
Ciao Clà è un mese che ho il morale a terra e queste ultime 24 ore non hanno fatto altro che peggiorarlo! Spero che martedì tu mi possa trasmettere una nuova carica!!!!
Pierpaola
Non ho parole hai detto tutto tu Caro Claudio
Sulle guerre, sull’immigrazione
Spero solo in un mondo migliore
ma non vedo nessun spiraglio
vedo il mondo che va a rotoli.
Mi preoccupano soprattutto i nostri figli
ho un brutto presentimento
Vivranno “tempi brutti”
non sono abituati ,hanno avuto sempre tutto e a portata di mano .
Caro Claudio come dici tu e voglio crederci
Non avere paura se puoi ancora lottare
Con la testa con il cuore con intelligenza,con
Coraggio e passione.
Forse in questo modo c’è la faremo.
Ti faccio i migliori auguri di pronta guarigione
Buon canto affettuosamente Maria
Italiani falsi invalidi falsi ciechi extracomunitari che anno visto il suolo italiano giusto il tempo di prendere la sociale per poi ritornarsene a casa questa e la guerra dei poveri camminando per la strada senti che la gente a più paura di passare una vechiaia senza pensione che morire in un attentato . Se non si a il tempo di gestire le cose interne non si può pretendere di integrare l’italiano non e razzista Ma per poter integrare serve un peso e una misura poi c’è chi svanvera ma questo e il succo .
Sento l’urgenza di te, della musica e del canto che, con la testa e il cuore, caparbiamente amo….con la gioia di vivere, pensando che il domani sia veramente migliore. Amica di un uomo d’amore e di luce…..buon ritorno Cla e buon concerto. Patricia
MITICO GRANDE MAGO E UOMO PRIMA DI TUTTO(PAROLE SANTE QUELLE DETTE DA TE)PURTROPPO SPESSO L’UOMO E MALVAGGIO POSSESSIVO NON RAGIONA PER NIENTE CON IL CUORE E NE VEDIAMO I FRUTTI IN QUESTI ANNI ….L’UNICA COSA SECONDO ME ORMAI E SOLO PREGARE METTERSI NELLE MANI CONFORTEVOLI DI DIO. TVB CLA